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martedì 22 agosto 2017

Scrivi il tuo libro!

Fai della tua vita un sogno, e di un sogno, una realtà (Antoine-Marie-Roger de Saint-Exupéry)
Quante volte avete detto: “potrei scrivere un romanzo” o “la mia vita meriterebbe un libro”?
Forse abbiamo tutti qualcosa da raccontare e qualcuno ha certamente una vita particolarmente interessante o avventurosa, ha vissuto un amore speciale, ha conosciuto emozioni che varrebbe la pena trasmettere, ha provato un dolore o ha fatto una scoperta che incollerebbero alla pagina migliaia di lettori. Non solo. Qualcuno ha compiuto imprese straordinarie, incontrato la felicità di una passione, accumulato esperienze di disperazione, riscatto, noia, euforia.
Per non parlare poi di tutta la ricchezza della fantasia. Di quei viaggi realizzati con la mente e il cuore gonfi di pensieri in corsa.
Il problema è sempre decidere. Decidere di mettere una storia nero su bianco.
Volerlo profondamente.
E a quel punto?
Determinati e ansiosi di scrivere il proprio libro molti sono paralizzati dall’evidenza, dalle incombenze, dai timori. Non hanno abbastanza dimestichezza con la scrittura, non hanno tempo sufficiente per dedicarsi con lo spirito giusto, non riescono a tessere la trama.
Magari hanno solo bisogno di una mano invisibile che compia l’opera.
“Fossi uno scrittore lo scriverei eccome un libro!” Più o meno pensano e pronunciano proprio queste parole. La mano magica è appunto uno scrittore su commissione, un ghostwriter o scrittore fantasma, un'ombra pagata per un servizio di scrittura.
Il ghostwriter è la soluzione. La testa che raccoglie, assorbe, esprime.
Il ghostwriter è la tastiera vivente. Colui che si prende cura dei fatti, delle sfumature, delle parole, dello stile perché finalmente l’autore abbia la sua storia ben stesa, srotolata come una passerella. Con le lacrime e le risate al posto giusto.
Il ghostwriter è il servitore dell’autore. Un servitore attento e rispettoso ma anche provetto, vivace, stimolante.

Allora?
Non hai più scuse. Puoi scrivere il Tuo libro, finalmente.

sabato 4 giugno 2016

Racconta la tua fatica!

La fatica, di lavorare, vivere, amare, scalare una montagna o tenere a bada i propri mostri, è comune, molto comune. Talmente comune da far impennare il livello di coinvolgimento e immedesimazione del lettore.
Ecco, le storie che narrano la fatica hanno quella vena umana che ci fa sentire meno soli, non troppo fallimentari, perfino riappacificati con il mondo e con noi stessi.
I migliori libri del genere sono quelli che ci aiutano anche a ridere. Spogliandoci della tensione, infatti, la disperazione diventa dolce e autoironica. Scorgere l’affanno diffuso ci fa tirare un sospiro di sollievo. Ritrovarsi in compagnia apre la porta alla speranza.
Funziona davvero così, è un meccanismo inconscio fortissimo.
D’altra parte la ‘bravura’ è tutta in un equilibrismo tra nudo realismo e velata sdrammatizzazione. Guai a spiattellare in modo saccente qualche formuletta magica, la mossa vincente è sempre quella di regalare al lettore una carezza che lo incalzi a prendere in mano la sua fatica con un sorriso.
D’altra parte, diciamo la verità, quelli che non sudano, non tremano, non piangono possono pure piacere -sotto sotto- ma sembrano mettere nero su bianco un’ingiustizia, uno sfottò, una fortuna sfacciata. Roba che non tutti i lettori digeriscono e perdonano…
In fondo la fatica fa bene a chi la racconta e a chi la legge: alleggerisce entrambi!

lunedì 2 maggio 2016

Eroi da romanzo

La storia della vita e dei libri è anche questa. Quella della forza e della vittoria. Quella della lotta di chi ha dovuto inventarsela, una serenità possibile. Quella della voglia di esserci, nonostante la bufera. Quella di chi ha il cuore gonfio di rispetto e responsabilità per l’enormità dell’esistenza intorno.
Non è più felice, il vincente. E’ solo uno che non ha potuto cedere, non ha avuto abbastanza egoismo per arrendersi.

Evviva. In letteratura è un protagonista meraviglioso. 

venerdì 4 marzo 2016

Le parole dell'amore

Fuori dalle righe. Ecco, mi ostino a credere che non si narri l’amore con le parole consuete ma con quelle che arriverebbero alla bocca lì, a tu per tu con l’amato o l’amata. Si narra l’amore in un’infinità di modi, ovvero tanti quanti si vive.

Questo indago, nell’autore e nei protagonisti: il loro respiro. Unico, fatto di un vocabolario inimmaginabile prima.

mercoledì 2 marzo 2016

Dipingere con le parole

Caro Quasimodo,
dipinto di Simona Weller
Potremmo anche dire fotografare, con le parole. Non muterebbe, forse, il risultato finale ovvero l’immagine però l’idea della pittura rende meglio il concetto di opera in corso, di progressione verso qualcosa, di lento lavorio, di ricerca attimo per attimo.
In effetti scrivendo un romanzo si tende a creare una scena più che a immortalarla. Si parla talvolta di scrittura in stile cinematografico per descrivere una narrazione che, appunto, dipinge con le parole paesaggi, personaggio, situazioni così da renderli ‘visivi’ al lettore.
Il gioco naturalmente è complesso e sottile: bisogna che il lettore possa davvero figurarsi il contesto, l’atmosfera e i movimenti ma anche lasciare una libertà di fantasia. Serrare e aprire, mostrare e velare, raccontare e sorvolare.
Coinvolgere e affascinare non possono diventare una forzatura, un manierismo, un diktat. Devono essere il frutto della storia stessa e della maestria di pittura. Davanti a un’opera d’arte, e così al cospetto di un libro, chi ne gode deve sentirsi attratto e partecipe più che tirato dentro…!

sabato 20 febbraio 2016

Usare le parole con moderazione

…E poi c’è quel silenzio opprimente delle parole inutili e grossolane, malamente infilate nella vita come se fosse poca cosa.

Ecco, il silenzio delle parole è una contraddizione che non si contraddice e entra come un pugnale nella carne del lettore. Perché in fondo le frasi vuote sono davvero silenzio opprimente.

lunedì 15 febbraio 2016

Avventura d'autore

Quella da autore è sicuramente un’avventura, forse la più grande ed eccitante della tua vita.
Immagini già il tuo libro nelle mani di chi lo leggerà, vedi l’impronta che potrai lasciare, senti la leggerezza del cuore che brinda alla letizia.

E’ questo, proprio questo, quello che devi e puoi vivere anche tu. Tu che magari hai una fantasia clamorosa ma poche frecce o scarsa mira per centrare il bersaglio. Lo scrittore fantasma sa preparare la fetta di pane e spalmare la tua marmellata.

lunedì 4 gennaio 2016

Sono il tuo scrittore fantasma

Hai una vita da raccontare?
Hai vissuto un’avventura speciale?
Hai provato un’esperienza dura e dolorosa?
O magari vuoi regalare emozioni con la tua storia d’amore, far ridere con strepitosa comicità, giocare con una trama fantasy, divulgare conoscenze, spingerti nel territorio del noir, consegnare pagine di società on the road…
Non lasciare tutto nei ricordi o nel cassetto dei desideri.
Cercami, chiamami, prendimi al tuo servizio.
Sono il tuo scrittore fantasma. Tua è la vita, l’idea, l’ispirazione, l’eccitazione, la gloria…mio è il lavoro.

venerdì 23 ottobre 2015

Il racconto feroce

Il racconto feroce non è cattivo, macché. Fa a brandelli tutto e tutti per centrare la realtà. Spoglia il mondo perché sia più vero. E’ un fatto di essenza nuda, delle cose, del tempo, degli animi.
Lo fa con ironia spinta, piglio astuto, euforia sbracata. Lo fa come gli pare. Ma alla fine è di una dolcezza amara e disarmante. Che un po’ restituisce ai lettori la chiave dell’esistenza, quella senza fronzoli e forzature.

Evviva, bisognerebbe dire. E allora diciamolo. Mica all’audacia, al romanticismo di chi anela almeno a uno spiraglio di autenticità.