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lunedì 15 agosto 2016

Cara Azienda ti scrivo da social media manager

Perché lo faccio, il social media manager, come si dice in un Paese che importa volentieri etichette convinto che ciò equivalga ad adottare contenuti…
Ma sono e mi sento altro. Forse perché il mio mestiere principale resta quello di ghost writer dove è essenziale cogliere e narrare lo spirito dell’autore e della storia. Cara azienda credi davvero che esprimere i tuoi valori, promuovere la tua attività, far conoscere i tuoi prodotti, penetrare nuovi mercati, affermare una certa filosofia di lavoro e qualità passi da una comunicazione pubblicitaria sui social?
Fossi in te mi accerterei prima di trovare un social media manager, se così lo vogliamo chiamare, che abbia sufficiente voglia, sensibilità, serietà, per studiare e capire chi sei, cosa fai e come lo fai, per muoversi ad annusare il tuo pubblico e le tendenze culturali, sociali, economiche interessanti per te e il tuo ambito, per maneggiare con cura pensieri e concetti prima di tradurli in parole. Uno che abbia un ‘bagaglio umano’ da mettere al tuo servizio. Uno che non partorisce solo frasi ad effetto ma che si misura tutti i giorni con la tua realtà. Uno che ci metta anima e responsabilità oltre alla strategia e alla tecnica.
Difficile?
Cara azienda, i social sono un mezzo potente di presenza e divulgazione. E’ davvero sciocco, per non dire pericoloso, gestirli con leggerezza, perdere l’occasione di affermarsi davvero all’attenzione generale, dare di sé un’immagine sbagliata, parziale, superficiale.
Pensaci, bene.

venerdì 12 agosto 2016

Raccontare un brand

Raccontare un brand significa far innamorare i clienti/lettori.
Vuol dire dare a un prodotto e a una marca un valore emotivo. Una brand story crea un legame, ammalia, avvince, persuade.
Si può narrare con le parole, con le immagini, con la voce. In ogni caso, al di là di ogni buona strategia di comunicazione, ci vuole cuore. Già, cuore.
La passione, l’attenzione, l’entusiasmo, la creatività, l’identità, devono arrivare dritti a destinazione, coinvolgere, suscitare ammirazione e desiderio. Il brand conquista un segmento più o meno ampio di pubblico se sa rappresentarlo, esprimerne la personalità, evocarne i sogni e le aspirazioni. Protagonisti della brand story sono dunque esattamente i clienti/lettori stessi.
Ecco la forza dell’attrazione, la potenza dell’ immedesimazione.
Più che pensare a vendere l’azienda deve ‘incontrare’ i consumatori, le vendite verranno. Empatia è una parola magica.

Lo storytelling aziendale può infatti creare una relazione profonda con il pubblico. Lo scopo è tanto fidelizzare i consumatori quanto calamitarne di nuovi. E allora bisogna pensare e narrare ciò in cui un certo target di consumatori si identifica o tende a identificarsi…i valori che una marca esprime, la sua storia, ciò che rappresenta.

lunedì 8 agosto 2016

Una storia di disperata audacia

<Certe volte non puoi che rischiare, buttarti. Ti manca il coraggio di stare fermo. Hai bisogno di fare qualcosa, qualsiasi. Correre, urlare, saltare. Hai la netta sensazione che non possa esserci pericolo più grande di quello che ti da la spinta.
Si chiama disperazione, quel groppo che ti serra la gola>.
Pagina dopo pagina è facile accorgersi che è proprio così.
Niente può renderci più temerari della disperazione.

Il lieto fine è un lungo sospiro di salvezza.

venerdì 5 agosto 2016

Il libro a gradini

Come una scala, gradino dopo gradino. Il libro di un viaggio di pensiero e vita. Un cammino interiore nella fatica e nel sudore. La storia della tenacia, fisica e mentale. Fino a sfiorare il cielo.
E tutto comincia da lì, da quelle solide radici che si fanno trampolino di lancio.

Emozioni e lezioni, nel brivido dell’altezza e del panorama meraviglioso.

lunedì 1 agosto 2016

Reputazione on line

Certo che siamo liberi di cazzeggiare allegramente su facebook. Bisogna solo vedere come e quando. Magari in modo originale e intelligente e sempre nel tempo libero.
La reputazione on line è il bagaglio di informazioni e immagini pubbliche. Non è una questione che riguarda solo le aziende, i personaggi con ruoli sociali, i politici, gli artisti, i grandi professionisti. Macché. Ognuno di noi trasmette parecchio di sé via social network e dovrebbe ricordarsi che chiunque può spulciare nei dati che circolano in rete per molte ragioni, di lavoro o personali.
Tutto, più o meno, è possibile. Basta essere consapevoli che siamo sulla piazza del mondo senza alcun riparo. Idee, pensieri, passioni, propositi lanciano messaggi, tracciano profili, caratterizzano personalità, calamitano o respingono attenzioni.
Ecco, diciamo che la nostra identità web altro non è che quella reale o, se crediamo di lanciarci in giochi di prestigio, quella che vogliamo mostrare.
Sarebbe buona cosa maneggiare con cura le nostre espressioni.
D’altra parte sarebbe buona pure nella vita di tutti i giorni lontano dal pc no?
Anche i like, le condivisioni, i commenti…tutto può finire nel mirino, giusto o sbagliato.
Ci sono molti modi per farsi notare ma tu ricordati di spiccare come un fiore bianco su fondo nero.
Oltre ad essere una raccomandazione e un invito, è un diktat, oggi, per chi ha qualche voglia di misurarsi in imprese, arti o professioni, badare alla propria reputazione (anche on line). 
Ti serve aiuto?

giovedì 28 luglio 2016

Una suocera esilarante

Chi ha detto che non esistono amor di suocere?
Lui ne ha una esilarante con una vita avventurosa. Naturalmente sarebbe un genero felicissimo…se non avesse una moglie ‘tutta suo padre’!
Forse si può anche dare sfogo a qualche lacrimuccia ma quello che è certo è che si ride a crepapelle.
Sono storie che vanno così, a pelo di natura e fortuna, dice lui.

Io, ghostwriter, non posso che confermare. Vigorosamente.

martedì 26 luglio 2016

Il libro del successo

Nessuna passarella, non sgomita per mettersi in mostra.
E’ un pezzo unico. Opportuno e funzionale a un insieme. Insostituibile.
Il successo l’ha trovato così. Facendo di un puzzle un’impresa epica.
Ha voluto scriverla, questa storia. La storia di un vincente illuminato e lungimirante. Uno che all’individualismo ha opposto l’amore di gruppo, la collaborazione, l’incastro, l’amalgama.

Un’avventura, la forza dell’alleanza.