contattami

spagnuoloirene@gmail.com
c.f. SPGRNI65R59F952U
p.iva 02428460030


mercoledì 4 marzo 2015

Incipit

Mi piace la definizione di incipit che ha lasciato Bruno Traversetti: è l’esplosione semantica che genera e avvia il cosmo romanzesco e ci consente di individuarne i caratteri, di intuire panorami e sviluppi futuri.
10 o 20 righe, più o meno, che dovrebbero far scattare la scintilla tra autore e lettore. E prima, in verità, tra autore e editore…
Ma un romanzo si comincia dall’incipit o c’è prima un lungo e duro lavoro di tracce, stesure, sviluppi, revisioni?

Fortunatamente, cari autori, se vi rivolgete a un ghostwriter passate di mano il problema!

lunedì 2 marzo 2015

Scrittura incisiva

A parte il genere, un testo ‘arriva’ e piace per una serie di piccole e grandi sfumature. Merito della storia e dello stile, certo.
Il fatto è che storia e stile passano anche attraverso frasi memorabili. Una scrittura fluida, intensa, incalzante, ritmica o come preferite e si addice alla trama rimane impressa grazie all’alchimia di concetti e parole.
Tu chiamale se vuoi emozioni…

Non esiste una regola di lunghezza. Ogni cosa sta bene in un dato spazio, corre perfetta in una riga o ha bisogno di una pagina. Però in linea di massima sto con Barthes: il ‘succo’ sta nell’essenziale. E ogni libro ruota intorno a una o poche frecce. Quelle che già da sole vanno dritte al bersaglio.

venerdì 27 febbraio 2015

Voglio scrivere un libro

La mia nonna avrebbe replicato che l’erba voglio non esiste neanche nel giardino del re. Io sono più portata a credere che volere è, almeno un po’, potere. Con garbo e misura, naturalmente.
Il desiderio di scrivere un libro deve infatti confrontarsi con la realtà: idea, capacità di scrittura, tempo, appeal per i lettori.
Per fortuna ci sono i ghostwriter, gli scrittori fantasma, quelli come me per intenderci. Se avete una buona traccia il mio mestiere è proprio quello di aiutarvi a farla diventare una storia.
Non è facile, bisogna dirlo. Soprattutto cimentarsi con un romanzo ovvero con un testo che supera abbondantemente le pagine di un racconto breve. Già, anche una trama degna di rispetto e dotata di fascino si scontra con la fatica di reggere bene lo sviluppo. Linguaggio, coerenza, ritmo e tutti gli elementi che fanno di un’opera un ‘prodotto’ editabile richiedono tecnica, padronanza, pazienza, concentrazione, verve.
Ci state pensando?

Io sono qui a vostra disposizione.

mercoledì 25 febbraio 2015

Un libro di Fabio Volo

Fabio Volo, oltre che simpatico dj e bravo attore, è scrittore di successo. Proprio di successo. Uno dei pochi che raduna folle a ogni presentazione, che vende vertiginosi numeri di copie e spicca davvero il Volo su facebook di citazione in citazione.
A me delle critiche, delle insinuazioni e delle invidie quindi interessa poco anzi nulla. Abbia o non abbia un ghostwriter i suoi libri svettano in classifica.
Sciocco fare gli intellettuali snob in un Paese che non legge. Bisogna invece indagare il motivo. Che poi è semplice. Fabio Volo scrive di cose vere, che non significa necessariamente reali ma possibili. Di sentimenti, situazioni, pensieri nei quali ci immedesimiamo. Con la naturalezza di chi ‘ci è passato’ che non equivale a sostenere che i suoi racconti siano biografici, significa che ha vissuto esattamente le emozioni, i problemi, le speranze, le avventure che potrebbe respirare chiunque.
Non sarà letteratura d’elite ma è, decisamente, un ottimo stimolo alla lettura.
Lui poi rappresenta quello ‘venuto dal basso’, roba che eccita tutti, ammettiamolo. Con buona pace dei fortunati spocchiosi milioni di persone desiderano e hanno bisogno di modelli alla Fabio Volo.
Poi bisogna lodare la sua autoironia, virtù da capogiro.
Mescolando un po’ di elementi la voglia matta di scrivere un libro alla Fabio Volo solletica molti autori. Ebbene io ripeto, con particolare veemenza, che è un’energia positiva…Però occorre sempre ricordare che la prima grande qualità di un autore è la personalità. Qualcosa che si traduce in stile, insomma. Originalità, se volete.
Allora il modello Fabio Volo è perfetto come ispirazione logica e romantica ma guai a scimmiottare. Il libro peggiore che si possa partorire è il duplicato.

Bene, io vi aspetto qui, pronta a farvi da ghostwriter.

lunedì 23 febbraio 2015

50 sfumature di sesso

Non ho letto 50 sfumature di grigio, nero e rosso.
Semplicemente non posso, purtroppo, leggere tutti i libri che approdano in libreria.
Premesso questo non ho pareri da esprimere. Però mi piace poco la tendenza, diffusa e perniciosa, alla critica grossolana. Scrivere di sesso, innanzi tutto, è assai più difficile che goderselo. Non penso, secondariamente, che la letteratura ‘erotica’ prescinda da ben altre e più complesse dimensioni. Non stenterei a credere, infine, che E.L. James abbia visto assai più lungo di quanto non spingano lo sguardo i detrattori.
Chi volesse cimentarsi con una storia a sfondo sessuale (e uso questa espressione per semplificare) coglierebbe al volo la fatica ad addentrarsi nel linguaggio, negli inevitabili profili caratteriali, nel contesto ambientale, nei risvolti emotivi e pratici della baldoria carnale. Eccome.
Che ci vuole molta arte davvero. Altro che ideuzze e fantasia.
50 sfumature di sesso equivale a un manuale di psicologia, piacere, tormento. Oltre ogni languore. Al di là dei sospiri. Con tanto di passione da guidare. E ci vuole una patente speciale.
Da ghostwriter ho solo lambito il racconto erotico e non disdegnerei, affatto, un’esperienza più grande. Capiterà?

Certo proporsi come ghostwriter per 50 sfumature di sesso ha un retrogusto osé. Tuttavia corro il rischio del mestiere. Non sbandiero mica perversioni o morbosità, tutt’altro. Un romanzo erotico è un viaggio seducente. Tutto qui.  

venerdì 20 febbraio 2015

Scrivere un racconto umoristico

Far ridere è un atto di infinita generosità. Davvero. Non solo perché ridere fa bene alla salute fisica e psichica. Perché talvolta solo attraverso ciò che fa ridere si colgono aspetti e risvolti della realtà. Una battuta, un discorso ironico, un racconto comico veicolano una quantità enorme di verità.
La risata peraltro è meravigliosamente contagiosa. E’ aggregante e stimolante. Basta un soffio buffo per innescare una serie di reazioni altrettanto esilaranti.
Vuoi scrivere un libro umoristico?
Mettiti già sulla via del successo.
Si, se davvero saprai giocare bene le carte e susciterai ilarità e divertimento, il tuo trionfo è assicurato. D’altra parte sappi che qualsiasi grande e profondo ‘messaggio’ può viaggiare sul treno della farsa e dello spasso. Questa è la vera chiave narrativa.
Spiritoso e arguto il ghostwriter che fa per te saprà utilizzare il linguaggio e lo stile adatti. Che il racconto umoristico deve essere frizzante! 
Caro autore, ecco la mia candidatura: scrittrice fantasma offresi.

mercoledì 18 febbraio 2015

Uomo, tocca a te!

E un bel libro romantico scritto da un uomo?
Caro uomo, so cosa pensi, non ci sono più le donne di una volta, il vero sentimentale sei tu ma hai voglia di scrivere la storia rosa alla tua maniera, con il tuo piglio, con il tuo spirito casual.
Che meraviglia, non vedo l’ora di mettermi all’opera su tua commissione.
Guarda che la libreria aspetta te. Lettori e lettrici hanno bisogno di questa lettura! Tu ce l’hai già scritta nei desideri, nelle battute, nelle delusioni, nella rabbia, nella malinconia, nella leggerezza. Certo, il problema è trasferire tutto su carta. Che a te proprio annoia studiare frasi, elaborare trame, amoreggiare con le parole.

Ecco, vedi, siamo fatti per incontrarci. La tua ghostwriter aspetta te quanto tu lei. Su, prendi la decisione al volo!