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martedì 27 giugno 2017

Parole seducenti

Sei un imprenditore, un professionista, un artista?
Vuoi migliorare visibilità, comunicare competenze, diffondere conoscenze, dialogare con il tuo pubblico, affermare o consolidare la tua autorevolezza?
Comunicare in modo efficace è essenziale.
La parola d’ordine non è conquistare il pubblico ma calamitarlo. Usa la potenza inebriante del pensiero e delle parole. Empatia, connessione, fiducia, fidelizzazione hanno bisogno di un alacre lavoro di emozioni.

Metti la scrittura al tuo servizio, su carta o on line. Non cedere alla pubblicità, esercita l’audacia dell’abbraccio. Questo aspetta, il tuo pubblico. Non ricorrere a slogan e a formule, raggiungi narrando valori. Coccola, sorprendi, solidarizza, sostieni. Affida a parole seducenti il compito di renderti irresistibile.

domenica 25 giugno 2017

Il tuo blog, la tua personalità

Periodicamente -da ghostwriter, social media editor, copywriter, ghostblogger- mi ritrovo a spiegare significato, valore, direzione, di un blog.
A parlare quindi di motivazione, forma e contenuti, dei blog.
Il blog infatti, a parer mio (e non solo, of course), è essenziale, in una strategia di comunicazione. Ben oltre i siti, diversamente dai social network.
E’ uno strumento facile, veloce e lungimirante che può calamitare e fidelizzare un target. Naturalmente è molto impegnativo.
Alludo ai blog professionali, di settore, di rappresentanza. Sono i blog che, come si usa dire, costruiscono e gestiscono l’immagine di un personaggio pubblico. Sono i blog che divulgano competenze. Sono i blog che diffondono idee, informazioni, novità. Sono i blog che fanno costume, cultura, attualità.
Sono moltissime le ‘regole’ e le eccellenti scelte che governano il successo, di un blog. Ecco perché è importante dispensare a ciascun autore, persona, azienda, artista, i consigli giusti che a me piace pensare ‘su misura’.
Ho il sacro terrore, chi mi segue lo sa, per tutte le impostazioni <di genere>: è mia norma tenace e entusiasta, per i libri e per la comunicazione on line, impiegare ogni energia per cogliere e trasmettere lo spirito esclusivo del committente.
C’è molto, moltissimo, da approfondire, per maneggiare con maestria un blog ma il primo principio è sempre “dargli personalità”. In forma ma soprattutto in contenuti. Solo così è possibile che catturi un target, solo così è possibile che conquisti credibilità, solo così ha un autentico spazio di evoluzione.

Alla prossima puntata! 

venerdì 23 giugno 2017

Scrivimi d'amore

Scrivimi d'amore. Così devi farlo con il cuore. 
Perché puoi raccontare quello che vuoi, ma devi scrivermi d'amore. Amore per un luogo, per una persona, per un percorso, per una sfida. Amore per quello che sei diventato. Amore per quella vita che hai imparato a capire. Amore per quel sogno che ti fa svegliare ogni mattina. 
Scrivimi d'amore. Così devi farlo con il cuore.
Perché è il motore di tutto e tutto senza amore è niente. E di niente, di niente no, non puoi scrivere.

giovedì 15 giugno 2017

L'avventura della comunicazione

Non puoi mai essere troppo lontano. Lontano dalle persone alle quali rivolgi ciò che scrivi. Lontano da ciò che loro vivono. Lontano da qui, lontano da ora.
Puoi però sempre essere altro, ovvero colui che osserva diversamente, narra come nessuno ha narrato, vede con occhi più lucidi o più candidi o più intraprendenti. Anticipare, offrire prospettive, allargare le possibilità, confortare. La comunicazione assolve alla sua funzione quando svela qualcosa, accoglie i sogni, accompagna i pensieri.
La cosa peggiore che si possa immaginare è un tracciato standard. Un percorso che vale per ogni emozione, per ogni gruppo di persone, per ogni situazione. Macché, la bellezza sta sempre nell'avventura e l'avventura ha bisogno di uno spirito libero, curioso, audace.

giovedì 8 giugno 2017

Lavora da protagonista

Mi capita spesso di scrivere libri che 'raccontano' una professione, un mestiere, un ruolo, un'attività.
Finalmente è chiaro che 'raccontare' è molto più efficace che scrivere un testo formativo.
L'atmosfera è quella più distesa di una lettura avvincente, promettente, rivelatrice. L'effetto è quello di far sentire il lettore protagonista. Protagonista del suo lavoro.
Frequentemente è questo che manca a molti, in qualsiasi posizione e ambito. Quella molla che è la motivazione, l'energia, la fiducia, l'entusiasmo...la cultura dell'evoluzione che ha radici nella passione e nel continuo apprendimento.
Lasciati i banchi di scuola alcuni fanno parecchia fatica a continuare a studiare, a trovare nel costante aggiornamento la valorizzazione delle proprie potenzialità, un'occasione in più, uno stimolo a osservare con occhi sempre aperti il mondo e la propria occupazione. Ecco che il racconto svela la sua funzione accompagnatrice, morbida e garbata ma potente.
La narrazione sciolta, brillante, comprensiva, fa immedesimare il lettore. Non lo giudica, non gli impone una tabella di marcia, non lo affanna. Semplicemente gli fa venire voglia di essere quello che può diventare. 
Leggi anche tu...e lavora da protagonista!

martedì 30 maggio 2017

Il VALORE della comunicazione

Valori umani. Chi siamo deriva da cosa trasmettiamo e come, da quanto siamo capaci di fare partendo proprio dai valori umani. Quelli che ci avvicinano alle persone e che avvicinano, le persone. Uno è il coraggio: quello di mettere i valori umani in primo piano.
Attraenza. Certo, dobbiamo essere attraenti, magnetici, seduttivi. Questo non significa seminare specchietti per le allodole, illudere, lusingare. Significa avere e comunicare qualcosa che attiri l’attenzione, piaccia, affascini. Significa avere il coraggio di essere differenti, non scimmiottare, rompere gli schemi con concetti innovativi. Non bisogna forzare la mano. Essere differenti non vuol dire cercare bizzarrie ad ogni costo. E’ la sensibilità che affina le parole e l’offerta.
Libertà. Sperimentare, non fossilizzarsi su un linguaggio o su un certo modo di navigare in un ambito. Essere, al contrario, aperti sempre a nuove forme e nuovi contenuti. Anche adottare termini in italiano, ad esempio, non per protezionismo, barriere, provincialismo…tutt’altro: per essere certi di arrivare al nostro pubblico quando è altamente probabile che non abbia confidenza con altre lingue.
Onore. Sentirlo e farlo percepire, l’onore di essere protagonisti di una Storia. Parafrasando il motto del poeta brasiliano Joao Guimaraes Rosa, «narrare è resistere», possiamo pensare che <narrare è esistere>: tutto ciò che può essere narrato esiste, tutto ciò che esiste può essere narrato.
Rispetto. Dove ci sono forti valori umani c’è rispetto, a qualsiasi latitudine culturale credo. Rispetto per sé, rispetto per gli altri, rispetto per quanto possiamo evolvere con le idee. Comunicare è un punto di incontro e di rispetto, per quello che si è appreso, per quello che ne verrà.
Emozioni. Un certo tipo di scrittura e di comunicazione che si definisce ‘emotiva’ non è un gioco da tavolo. E’ una ricerca profonda e anche una palestra di vita. Non si possono suscitare emozioni se non si è capaci di provarne. Cresciamo se accendiamo qualcosa ma anche se ci facciamo illuminare.

martedì 23 maggio 2017

Perché affidarsi a un ghostwriter

foto di R. Carnevali
Ormai sono tante, le persone che mi hanno scelto come ghostwriter.
Autori, personaggi pubblici, artisti, professionisti, aziende. Persone che hanno idee eccellenti e pochi mezzi o tempo per metterle nero su bianco, per gestire un blog o la comunicazione sui social. Persone che magari sono estremamente competenti in una materia o ambito ma non amano misurarsi con la scrittura. Persone abituate a un linguaggio scientifico, tecnico o comunque specialistico e non a uno stile narrativo. Gli esempi potrebbero essere infiniti.
Magari sono persone note. Oppure sono esordienti e sconosciute. Tutte hanno molto da trasmettere ma non sanno come farlo o non possono farlo.
Sempre più imprenditori e manager, finalmente anche in Italia!, si rendono conto che un ghostwriter è un ottimo investimento: poca spesa tanta resa, giusto per utilizzare uno slogan che fa cogliere al volo il concetto. Sempre più professionisti hanno compreso quanto sia essenziale presentarsi, con le parole, ma anche ‘arrivare’ al target giusto. Sempre più aziende abbracciano lo storytelling.
Certamente bisogna sceglierlo con cura, il ghostwriter. Lo scrittore fantasma, la penna (o la tastiera) invisibile, l’ombra delle parole, diventa espressione dell’autore, deve quindi aderire al suo spirito come un vestito sartoriale. E non solo. Spesso il ghostwriter è un filtro, un termometro, una bussola, un intervento di pronto soccorso. Perché è uno del pubblico, il ghostwriter. Legge, studia, sta sui social, va al cinema, segue la musica, ascolta i tg, ha una visione allargata, trasversale, è allenato a interagire, è abituato a captare ogni segnale, ha un fiuto addestrato.
Io, come tutti i colleghi ghostwriter, scrivo per conto altrui con la passione con la quale scriverei per me. Perché il ghostwriter non racconta mai ‘solo’ per lavoro, racconta perché non potrebbe vivere bene senza raccontare. Perché io mi rendo conto che non sarei quella che sono se non fossi cresciuta ogni giorno con il tesoro di ogni mandato, di ogni incarico, di ogni servizio. Perché lo scrittore ombra sente l’aria che tira, sta lì a dialogare sul web, sa governare le emozioni e i commenti, ha sempre voglia di avventure e non si stanca mai.

Qualche volta amici e conoscenti mi chiedono quali committenti preferisco, quale genere, in quali contesti. Non so rispondere. Un po’ di me splende ovunque e in ognuno e questo rende tutti preziosi. E poi davvero, ogni storia, ogni sfida, ogni settore, ogni obiettivo, è un piccolo grande mondo di cui godere.