contattami

spagnuoloirene@gmail.com
c.f. SPGRNI65R59F952U
p.iva 02428460030


Visualizzazione post con etichetta writer. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta writer. Mostra tutti i post

giovedì 17 novembre 2016

Lei ha scritto una favola

Ha provato a scrivere la sua vita come una favola. Ogni giorno, sebbene ci fossero streghe, lupi, orchi, carestie, solitudini e dolori, pensava a quante meraviglie incontrava e a quante poteva compierne. Cercava di farsi bimba buona, principessa, fata e nonna superlativa. Badava al bello. Conservava lo stupore, coltivava la grazia, inseguiva la saggezza.
Ogni giorno, sebbene ci fossero le tenebre o le trappole, lei tesseva la trama preziosa dell’amore e della gentilezza. Accudiva le emozioni, elargiva sorrisi.
Ogni giorno, sebbene sembrasse non arrivare mai, immaginava quello del lieto fine.
Prima che il tempo potesse sfuggirle ha pensato di scriverla, la favola. La favola che aveva fatto in modo di vivere. Perché l’ultimo capitolo, quello del lieto fine, fosse proprio quel sogno. Il sogno di una vita senza arrendersi mai, alla delusione, alla cattiveria, allo sconforto, al lamento, alla noia.

In realtà è molto più di una favola. E’ la lotta appassionata di una grande donna, una che non ha ceduto alla leggerezza, al cinismo, alla superbia di chi all’amore per la vita non crede.

mercoledì 12 agosto 2015

La musica del libro

Ci vuole ritmo, nella scrittura. Quale ritmo? Dipende, naturalmente. Il genere e la trama viaggiano con le note e le compongono la musica giusta. Rock o jazz o blues. O, perché no, un rap on the road.
Conta moltissimo, il suono delle parole. Di ogni parola e di ogni frase, direi.

D’altra parte ogni storia ha una sua musica e bisogna che il lettore possa goderla. 

mercoledì 20 maggio 2015

Ghostwriter

Quando la professione coincide con la passione lavorare è un privilegio, non vi è dubbio. Ecco, faccio il mio mestiere –come mi piace chiamarlo e considerarlo- con una dose di piacere indescrivibile.
Quante inebrianti avventure!

Naturalmente il godimento non esclude la difficoltà. Anzi. Pensate, per esempio, alla fase spugna. Già, il ghostwriter innanzi tutto assorbe. Non potrebbe essere diversamente: per calarsi nell’autore bisogna berne, sentirne, respirarne lo spirito. Per una buona ricezione occorrono antenne, umiltà, curiosità, rispetto, intelligenza. Altro che tecnica. Certo, si affina anche quella, ma c’è qualcosa a monte di tutto che non si impara: forse è proprio la sensibilità.