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martedì 21 marzo 2017

Lifestyle e narrativa

Quante volte ci siamo immedesimati nel protagonista di un libro? Quante volte l’eroina di un romanzo è diventata un’icona di stile? Quante volte l’eroe di un’avventura si è fatto mito per i lettori?
D’altra parte il buon narratore sa che caratteri dare, al suo personaggio. Cerca di vestirlo dei panni dei sogni, lo fa vivere come vorremmo vivere o come sappiamo vivere o come potremmo vivere. Gli cuce addosso uno stile, quello stile. Lo fa pensare e comunicare nel modo che più ci lusinga, ci seduce, ci persuade.
Perché il buon narratore raccoglie e poi esprime. Perché il buon narratore è un pragmatico, un romantico, un guardone, una spugna. Perché il buon narratore gode a emozionare.

Rifletto sul lifestyle. Rifletto sul potere delle parole. Rifletto su quello che può farsi tendenza, esigenza, piacere. Rifletto sul fascino che può ammantare qualsiasi condizione sapientemente raccontata… 

mercoledì 22 febbraio 2017

Io, ghost writer del pensiero emotivo

La mia vita da ghost writer sembra un viaggio razionale nel mondo emotivo e, talvolta, un viaggio emotivo nel mondo razionale.
L’attività mentale razionale e quella emotiva si combinano in vari modi, di certo però il primo istinto è emotivo, pesca nella dimensione più primitiva, affonda nelle percezioni, si nutre di sensibilità sottili. La <conoscenza> di sé e degli altri attraverso il profondo substrato emotivo è una specie di bagaglio in divenire, un concentrato di intuizioni e di sensazioni, una sintesi di comprensione e di slancio.
Le antenne particolarmente recettive forse sono una qualità innata ma credo che comunque si affini e maturi in un cammino di consapevolezza. Qualcosa che assomiglia al desiderio e al bisogno di entrare in contatto con orizzonti sempre più larghi di ‘spiritualità’.
La scrittura emotiva ecco che diventa un plus dell’espressiva, della creativa, una narrazione che riesce a dare forma al pensiero emotivo senza imbrigliarlo troppo nella ragion pura, che porta a galla pulsioni quasi inconsce, che libera il trasporto di pancia.

C’è un mondo, nel patrimonio emotivo. Un mondo capace di arrivare e toccare infinite corde. E io me lo godo, tutto.