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domenica 30 luglio 2017

La leggerezza

Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità ma planare sulle cose dall'alto, non avere macigni sul cuore (Italo Calvino).
La scrittura e ogni altra forma di comunicazione dovrebbero seguire il principio di leggerezza calviniana. Sempre. Perché l'autenticità del racconto, delle lezioni, dei messaggi, possa viaggiare leggiadra. Di una forza semplice e immediata tanto profonda. Le emozioni sono carezze che racchiudono intensità strepitose.
La pesantezza del mondo può essere sconfitta solo dal suo contrario, in effetti. Alleggerire non è mai banalizzare, è cogliere l'essenza, è togliere l'orpello, è levare zavorra. 
Calvino metteva le ali perché niente e nessuno fossero condannati a un gravoso fardello, a una opaca oppressione. Tocca a noi, solo a noi, sottrarre. Less is more ma anche tono lieve. Non è una morbidezza stilistica, se mai è vigore della fantasia. Quella fantasia che è il tocco leggero che può permettersi di inquadrare dall'alto, di non restare impantanata nelle vicinanze cieche e asfissianti.
Allargare le vedute, sollevare lo sguardo, lasciar spaziare il pensiero, usare il linguaggio come un pennello.

mercoledì 23 settembre 2015

Less is more calviniano

<Ho cercato di sottrarre peso ora alle figure umane, ora ai corpi celesti, ora alle città; soprattutto ho cercato di togliere peso alla struttura del racconto e al linguaggio> Italo Calvino.
Non vi è dubbio che il less is more calviniano sia molto intenso e peculiare e possa essere colto profondamente da chi ne conosce pensiero e opere.  Io persevero, nel cammino delle lezioni di Calvino, letteralmente affascinata e persuasa della loro grandezza. La via della leggerezza, che –se è possibile- è l’esatto contrario della superficialità è, peraltro, la massima ispirazione di vita.
Mi piace molto ripensare a uno dei suoi tanti, memorabili, passi…
<Il simbolo augurale di Italo Calvino per l’affacciarsi di questo millennio è stato: l’agile salto improvviso del poeta-filosofo che si solleva sulla pesantezza del mondo dimostrando che la sua gravità contiene il segreto della leggerezza, mentre quella che molti credono essere la vitalità dei tempi, rumorosa, aggressiva, scalpitante e roboante, appartiene al regno della morte, come un cimitero di automobili arrugginite>.